DIETRO

LO SCIAMANO

 

“Lo sciamano è un esperto della comunicazione estatica tra il naturale e il soprannaturale. Il suo compito è quello di trovare i mezzi più adeguati atti a risolvere una crisi già in atto o a prevenire crisi future. Il rito sciamanico è un tentativo di risolvere i problemi del mondo naturale attraverso il contatto estatico con il soprannaturale”.

 

Lo sciamano non utilizza modelli coscienti, e non può quindi nemmeno trasmetterli per mezzo di strutture di comunicazione razionali, nemmeno quando insegna a un allievo-sciamano. Per comprendere non solo la musica, ma il senso/sognificato di tutta la cultura sciamanica bisogna quindi cercare di penetrare nelle strutture stesse che lo sciamano costruisce: cercheremo qui di isolare gli elementi musicali dall’agire sciamanico, un insieme di suoni, canti, gesti, colori, ecc, che formano quello che si può definire ‘codice sciamanico’.

 

IL MITO IN FUNZIONE

(significante e significato)

 


1) Questo aspetto rappresenta lo sfondo di tutta l’attività sciamanica, che rifunzionalizza il mito esprimendolo prima di tutto proprio attraverso  la  trance. Lo sciamano 'viaggia' verso le terre degli dei o degli antenati morti, finché questi non si impossessano del suo corpo e parlano direttamente per mezzo dello sciamano stesso; in altri casi divinità e spiriti intervengono formando un microcosmo dentro il petto dello sciamano, conferendo allo sciamano la forza/condizione di cui ha bisogno.. 

Lo sciamano è depositario delle cosmogonie, dei miti che spiegano l’origine del mondo e della sua gente.